Responsabilità sociale
L’organizzazione di Fa’ la cosa giusta! è fondata sulla trasparenza, sulla sostenibilità e sulla partecipazione, nell’allestimento come nella fornitura dei servizi.

Fa’ la cosa giusta! parla di sostenibilità e responsabilità, ma in coerenza con il proprio nome, cerca di “far seguire alle parole i fatti”, a partire dal suo allestimento che è improntato al concetto delle “3R”: riduco, riuso e riciclo.

Innanzitutto, attraverso la riduzione del suo impatto ambientale complessivo. L’illuminazione della fiera è studiata da Ordo per ridurre al minimo i consumi energetici, garantendo comunque una visita piacevole, anche attraverso lo sviluppo dell’uso dei LED. Inoltre la fiera ha ottenuto la certificazione “100% energia pulita”, che comporta l’immissione in rete di una quantità di energia da fonti rinnovabili pari a quella effettivamente consumata dall’evento, in modo da fare aumentare la quota di “verde” rispetto a quella da fonti fossili.

Anche per gli stand, la scelta è stata di puntare sulla durata: le pareti degli stand e i materiali elettrici sono riutilizzati in molte fiere ogni anno, risultando più sostenibili rispetto ad un allestimento riciclabile ma “usa e getta”.

Infine i visitatori sono invitati a venire in fiera con mezzi non inquinanti: in bici, e presso la ciclofficina di Fa’ la cosa giusta! si potrà imparare ad  aggiustarsele da soli; con i mezzi pubblici di ATM e le bici del Bike-Mi, il bike-sharing del Comune di Milano, che allestirà per i giorni della fiera una rastrelliera ad hoc in Piazzale Lotto all’uscita della metropolitana. E per chi proprio non si può far a meno di usare la macchina, consigliamo il car sharing  o il car pooling di Roadsharing.

Le 3R si applicano anche ai rifiuti della fiera. 

Fa’ la cosa giusta! è stata la prima fiera in italia plastic free, a partire dalla moquette, materiale altamente inquinante, che è bandita, fatta eccezione per l’isolamento acustico delle sale convegni, dove però sarà completamente recuperata e riutilizzata. In fiera sono vietati i materiali usa e getta di plastica, in particolar modo per i punti ristoro, dove tutte le stoviglie sono lavabili o al 100% biodegradabili e compostabili, grazie all’utilizzo di carta di riciclo e bio-plastiche, come il mater-bi prodotto da Novamont a partire dal mais. 

I restanti rifiuti saranno raccolti, e differenziati grazie ai nostri volontari, nelle “Isole del Riciclo”, organizzate in collaborazione con AMSA e Fiera Milano Spa, a partire dall’umido che verrà trasformato in compost per il progetto “Verde di tutti” 2011.

Ma il riuso non si ferma qui!

I computer utilizzati in fiera sono “rivitalizzati”, cioè recuperati e resi di nuovo utilizzabili da Fastinking e utilizzano solo software libero; gli allestimenti delle aree relax sono fatti con arredi provenienti da rifiuti industriali (Ricrea), pneumatici di camion, legno recuperato (Controprogetto) e cartone riciclato; i manichini dell’area Critical fashion, sono prodotti da Almax con materiali di scarto.

A Fa’ la cosa giusta! si beve solo Acqua del Sindaco: economica (quasi 100 volte di più di quella in bottiglia), sicura (controllata anche 4 volte al giorno da MM), comoda (arriva diretta in casa nostra), amica dell’ambiente (non produce plastica e non utilizza camion per spostarsi) e soprattutto pubblica, cioè di tutti noi, perchè l’acqua è un diritto, non una merce. L’acqua sarà offerta gratuitamente nei punti ristoro e presso le due “Case dell’Acqua” montate da Amiacque; i vistatori potranno continuare a “fare la cosa giusta” anche a casa e in viaggio, grazie alle bottiglie di vetro con tappo ermetico e alle borracce in alluminio riciclabile proposte da Sigg. Infine Fa’ la cosa giusta! Sostiene “Imbrocchiamola” la campagna di Altreconomia per l’uso dell’acqua del rubinetto nei ristoranti italiani.

Infine i  servizi a disposizione dei visitatori e degli espositori sono appaltati, dove possibile, a realtà dell’economia solidale, della cooperazione sociale e carceraria.

I deliziosi piatti dei punti ristoro a base di prodotti di stagione, biologici e da “filiere corte” sono preparati da Olinda, Laboratorio Procaccini 14, Arci Milano; Fa’ la cosa giusta! si affida agli Urban Bike Messenger, i pony express in biciletta, per far recapitare lettere e pacchi in città; la carta del catalogo e il libro “I mostri nel mio frigorifero” sono stampati da Grafiche ATA con un processo a basso impatto ambientale e su carta certificata FSC 100% riciclata Cocoon, fornita da Arjowiggins Graphic, con inchiostri a base di olii vegetali derivati da fonti rinnovabili e copertina plastificata in diacetato di cellulosa biodegradabile; la carta di tutti gli strumenti di promozione esterna è certificata FSC; i movimenti economici di Fa’ la cosa giusta! transitano su un conto di Banca Etica; l’assicurazione di fiera e espositori è trasparente e responsabile grazie a Caes Italia.

Per realizzare tutto ciò ci si è dotati di:

A) criteri di ammissione per gli espositori, in base ai quali, per partecipare a Fa’ la cosa giusta! come espositori, è necessario rispettare i criteri generali di ammissione, vincolanti per ogni espositore, e i criteri tematici di ammissione, che variano a seconda della sezione tematica di riferimento;

B) un percorso di valutazione e selezione degli sponsor, così strutturato:

• Una volta identificato un potenziale sponsor, Terre di mezzo lo sottopone ad una verifica di rispetto dei criteri di esclusione e attenzione contenuti nella “Carta dei Criteri per la selezione degli sponsor”.
• A conclusione dell’attività di indagine, Terre di mezzo comunica il risultato al potenziale sponsor e, in caso di decisione positiva, gli propone un contratto di sponsorizzazione.
• Nel caso in cui il potenziale sponsor confermi il suo interesse a sostenere FLCG, il contratto viene stipulato tra le parti e la Carta dei Criteri viene espressamente controfirmata dallo sponsor, a titolo di accettazione dei valori della fiera e di certificazione dell’inesistenza di una delle cause di esclusione o rifiuto in essa contenute.

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