C'è una minaccia che incombe sul futuro della nascente MAG Firenze e delle MAG italiane già esistenti o in formazione.
Alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica sono in discussione una serie di provvedimenti in materia di credito al consumo e di intermediari finanziari che in sostanza incrementano il sistema di controlli e raddoppiano il capitale minimo necessario alla costituzione di una Finanziaria (da 600,000 a 1,200,000 Euro!!).
I provvedimenti, in sé legittimi e rispondenti ad una direttiva Comunitaria, diventano di fatto un forte aggravio per tutto quel mondo che si riconosce nel concetto di finanza mutualistica e solidale.
Lassociazione Verso MAG Firenze insieme a MAG Roma, a MAG 4 di Torino e a MAG 6 di Reggio Emilia hanno preparato unappello on line da inviare ai parlamentari: è possibile aderire cliccando qui sotto:
http://www.mag4.it/prima-pagina/prima-pagina/305-appello-testo.html
Per avere ulteriori informazioni visita il sito www.magfirenze.it.
AGISCI: FIRMA e AIUTACI A DIFFONDERE L'APPELLO.(vedi sotto o clicca qui)
Abbiamo pochi giorni a disposizione per provare a cambiare le cose, sfruttiamoli bene!
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Appello testo
Clicca qui per inviarlo
Oggetto: credito al consumo - riordino intermediari finanziari
Testo:
Attuazione della direttiva sul credito al consumo e della delega
di cui allart. 33 della legge 88/09 in materia di intermediari finanziari
Gentile Onorevole,
da alcuni decenni le MAG (Mutua Autogestione) si occupano di Finanza mutualistica e solidale.
Le MAG, che svolgono come attività principale la Finanza Mutualistica e Solidale, sono attualmente quattro (Mag2 Finance Milano, Mag4 Piemonte Torino, Mag6 Reggio Emilia, Mag Venezia) - altre quattro (Cesena, Firenze, Reggio Calabria, Roma) sono in fase di formazione - e svolgono da più di trent'anni un ruolo sociale importante per le collettività di riferimento; ciò non solo per le migliaia di soci compartecipi e di finanziamenti effettuati, ma anche sotto il profilo della formazione, della cultura e dellassistenza tecnica allavvio ed allo sviluppo di enti non profit (Cooperative, Mutue, Associazioni, Onlus, Fondazioni di Servizi Sociali).
Con il testo in consultazione nel mese di maggio sul sito del Ministero dell'Economia e della Finanza ed ora in discussione alle camere, relativo allattuazione della direttiva sul credito al consumo e della delega di cui allart. 33 della legge 88/09 in materia di intermediari finanziari si dirà: abbiamo tutelato il microcredito; si dirà: abbiamo tutelato letica nella finanza ma è veramente così?
La Finanza Mutualistica e Solidale non trova invece riconoscimento nel testo, non c'entra nulla con il microcredito e rischia di essere equiparata alle altre comuni finanziarie oggetto di sempre maggiori adempimenti e controlli.
La Finanza mutualistica e solidale opera con criteri stringenti ed inequivocabili:
pone attenzione alla provenienza del denaro,
1. ha modalità partecipate di gestione del denaro,
2. ha finalità sociale a prescindere dallimporto.
3.
Il Microcredito come disciplinato dal testo in consultazione:
non pone attenzione alla provenienza del denaro,
1. non ha modalità partecipate di gestione del denaro,
2. e risulta irrilevante la finalità sociale a prescindere dallimporto.
3.
Concretamente quindi una banca armata potrà costituire una finanziaria che fa microcredito (come è già stato fatto da alcuni soggetti che attualmente operano in Italia), e presentarsi automaticamente tra i buoni. Sarà, invece, praticamente impossibile agire come fanno le MAG e raccogliere denaro dal basso, ipotizzando un uso diverso dello stesso e dei rapporti su di esso basati.
La nuova normativa non prevede nessun cambiamento sociale, nessuna ipotesi di cambiamento sociale, ma solo assistenza e pubblicità. Si regaleranno gli abiti smessi e non si concederà la possibilità di comprarsene dei nuovi con dignità.
Cè la crisi: le banche devono adattarsi. E tutti dobbiamo adattarci alle banche.
Il/la sottoscritto/a, facente parte della rete delle Cooperative MAG4 Piemonte, MAG 6 , MAG Roma e MAG Firenze chiede che venga inserito un adeguato riconoscimento della finanza mutualistica e solidale con le seguenti possibilità di formulazione di emendamento:
all'articolo 111, al comma 4, dopo le parole le associazioni non lucrative inserire le parole e le società cooperative di finanza mutualistica e solidale nel rispetto delle modalità operative determinate dalla Banca d'Italia.
1. all'articolo 112 aggiungere un comma 6bis dal seguente testo I soggetti che operano nella finanza mutualistica e solidale sono iscritti in una sezione separata dell'elenco di cui all'articolo 111, comma 1 e possono svolgere la propria operatività, in considerazione del valore sociale, nel rispetto delle modalità operative determinate dalla Banca d'Italia.
2.
La commissione Commissione Bilancio, tesoro e programmazione della Camera in data 6 luglio 2010 ha valutato favorevolmente lo schema di decreto legislativo con la seguente osservazione:
valuti la Commissione di merito l'opportunità di prevedere nell'ambito delle disposizioni del provvedimento un adeguato riconoscimento della finanza mutualistica e solidale che, nel rispetto delle modalità operative determinate dalla Banca d'Italia, ne salvaguardi i caratteri qualificanti e l'operatività, in considerazione del rilevante ruolo sociale dalla stessa svolto».
Distinti saluti













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