L'edizione 2012 di Fa' la cosa giusta! si è chiusa con oltre 67mila presenze. I 29mila mq di spazio espositivo hanno ospitato oltre 700 aziende, associazioni e realtà dell'economia sostenibile, divise nelle 11 sezioni tematiche. Grande la soddisfazione da parte degli espositori che hanno incontrato un pubblico sempre più consapevole ed interessato ai prodotti e ai servizi sostenibili.
Il Progetto Scuole ha coinvolto circa 2000 studenti appartenenti a 100 scuole di ogni ordine e grado, che hanno partecipato al fitto calendario di percorsi guidati e laboratori oppure hanno visitato liberamente la fiera.
Anche la stampa ha dimostrato notevole interesse. 700 i giornalisti accreditati e un'ampia copertura stampa da parte delle principali testate nazionali e una capillare presenza sugli organi di informazione locale. Da segnalare in particolare la doppia copertura del Tg1 che ha dedicato alla manifestazione due servizi distinti all'interno delle edizioni delle 20 di sabato 31 marzo e domenica 1 aprile.
Fa' la cosa giusta! è stata caratterizzata anche da un fitto programma culturale: 270 tra incontri, mostre, laboratori e spettacoli teatrali, tutti molto apprezzati dal pubblico. Tra i più partecipati segnaliamo lo spettacolo di Diego Parassole "I consumisti mangiano i bambini" e "A Genova non ci sono pinguini", con Ugo Dighero, che hanno fatto registrare il tutto esaurito all'Auditorium Novamont. Grande anche la partecipazione ai moltissimi laboratori organizzati durante i tre giorni, in particolare per gli appuntamenti dedicati all'orticoltura urbana e all'autoproduzione di cosmetici per viso e corpo.
L'edizione 2012 è stata caratterizzata da un'apertura internazionale, grazie alla presenza di SESI organizzazione non profit brasiliana che promuove servizi sociali rivolti ai lavoratori dell'industria e ai loro familiari - che ha presentato il programma Viravida, creato per sensibilizzare contro il turismo sessuale minorile e il progetto Cozinha Brasil, attivo da diversi anni in Brasile, che ha l'obiettivo di ridurre al massimo lo spreco di alimenti. SESI ha inoltre sostenuto la presenza in fiera di alcune associazioni brasiliane che propongono turismo di comunità, una scelta di viaggio che permette di conoscere da vicino la realtà di località magnifiche ma lontane dalle solite rotte turistiche, sperimentando la vita quotidiana degli abitanti.






















